finalmente il calvario degli esami inzia..
ed il primo è già andato...
ed adesso è ufficiale siamo a meno tre...
meno tre maledettissimi esami..
devo farcela.. devo...
Scritto da vivipecorella85 alle 08:24 per la categoria universitÃ
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qualcuno dice che partire è sempre un po’ morire. e forse quel qualcuno aveva ragione. in fondo è proprio cosi, tutte le volte che si affronta un viaggio, l'intento e quello di lasciarci alle spalle qualcosa che ci ha segnato la vita sia nel bene che nel male. ma viaggiare non significa solo abbandonare qualcosa, a volte intraprendere un viaggio significa affrontare i fantasmi della vita, quei fantasmi che fanno paura e che troppe poche volte siamo capaci di guardare in faccia.
Il viaggiare racchiude in se la metafora stessa della vita, in quanto la vita è fatta di tappe, tappe che possono essere raffigurate dalle stesse stazioni ferroviarie, dove il treno a volte si ferma per periodi troppo lunghi, a volte passa troppo velocemente. Le quattro stazioni principali della vita, di sicuro possono essere rappresentate dalla nascita, l’adolescenza, la maturità ed inevitabilmente dalla vecchiaia. Queste sono le tappe principale di un viaggio che dovrebbe essere lineare, ma usare il condizionale è d’obbligo. Tra una stazione principale è l’altra, ce ne sono tante più piccole, che aiuto o costringono l’essere umano a crescere, cambiare, modificarsi a seconda delle esigenze che la società o le stesse persone ci impongono di fare.
certo che non si può incolpare la società dei cambiamenti dell’uomo, in quanto il cambiamento è dell’uomo, è sito in lui senza che qualcuno lo imprimi all’interno della sua mente. Il cambiamento è la normalità per crescere. E qui inevitabilmente il discorso ricade sulla metafora del viaggiare o del viaggio che l’uomo fa durante il cammino della vita. Ma un problema principale è quello di capire quali tappe della vita aiutano il mutamento e quali invece ancorino l’uomo in una stasi non produttiva. Tuttavia, non bisogna pensare che il viaggio sia solo il percorsi di maturazione di un individuo, ovvero un percorso esclusivamente meditativo su cosa sia giusto o sbagliato, o quale sia la stazione dove bisogna passare più tempo rispetto ad altre. Il viaggio dell’uomo è anche fatto di momenti, che anche se limitati, regalano la spensieratezza di un vivere sereno. E di sicuro prima della meditazione deve esserci la serenità, il divertimento di camminare avanti e scoprire quello che ancora non sappiamo.
Concludo dicendo che lo scopo del viaggio è quello di cercare di capire esattamente qual è il punto di inzio, ma soprattutto la meta che si vuole raggiungere, restando comunque fermi su quella meta non permettendo cosi a nessuno di deviare il nostro percorso, o comunque affrontare i muri, che apparentemente ci sembrano invalicabili, ed andare avanti. Cosi a quel punto il viaggio diventa anche un mezzo di scoperta delle nostre capacità e dei nostri limiti, ed una sfida a cercare, una volta superati i vecchi, di nuovi.
Scritto da vivipecorella85 alle 22:09 per la categoria storie, universitÃ
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<*ok ok.. oggi avevo un esame.. oggi avevo due esami... oggi doveva essere il giorno decisivo.. Bene sveglia puntata alle sette del mattina, perchè ovviamente l'esame era alle 8.30, mi sveglio tranquilla rilassata (stanamente), mi avvio in facoltà.. cammina cammina, fino alla fermata all'autobus, e si perchè a Bologna si dice autobus e non pulman (mai capito perchè), aspetto poco e poi salgo sul mio bel 14b che mi porta fino in facoltà. Arrivo solito giro di saluti, solite domande, come stai, hai studiato, ma tanto vengo segata.. direi classiche domande pre esame. Arriva la prof.ssa comincia l'appello, il mio nome entro in aula, fortuna mi capita la fila centrale dato che l'esame è scritto. Aula piena. La prof. parla "bene ragazzi dato che siete 59.. vi dividiamo in due gruppi uno oggi e uno domani...". Adesso mi domando io, se sapevate già il numero delle persone non potevate mettere un avviso in bacheca o sul quel bellissimo sito che non è stato aggiornato al luglio scorso, che tot persone si presentavano oggi e tot domani??!!
Vabbè ed io mi sono svegliata all'alba per l'anima di non so quale Santo... E domani di nuovo stessa trafila. *Mfp* >
Scritto da vivipecorella85 alle 10:47 per la categoria università , io
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Sono tornata proprio oggi.. un viaggio come al solito lungo un giorno.. su tutta la costa adriatica.. da Taranto a Bologna… fortuna che sono riuscita a dormire un po’.. altrimenti…
Arrivata a Bologna non riesco nemmeno a riposare un po’… scopro di avere un esame… uno scoglio di esame… quello di inglese…
E voi non ci credete ma sono risultata idonea… che paio ragazzi…
Scritto da vivipecorella85 alle 21:53 per la categoria universitÃ
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